Archive for March, 2009

INDUSTRIA: ISTAT, PRODUZIONE GENNAIO -0,2%,-16,7% ANNO

March 19, 2009

Per vedere i primi segnali di una ripresa graduale bisognerà quindi attendere il 2010 ma nel frattempo se si vuole evitare che la situazione peggiori ulteriormente si dovrà agire con prontezza in due direzioni: la stabilizzazione dei mercati finanziari e il sostegno alla domanda.
Ma ancor peggio sarà la situazione dei soli paesi avanzati il cui calo dovrebbe attestarsi al 3,2%, degli Stati Uniti che registreranno un -2,6% e di Eurolandia (-3,2%), per non parlare del Giappone la cui economia andrà indietro di addirittura il 5,8%.
Il rallentamento della crescita non risparmierà tuttavia neppure i paesi in via di sviluppo, per i quali è previsto un aumento del Pil compreso appena tra il 2 e il 2,5%.
Un aiuto alla congiuntura è arrivato, secondo il Fmi, anche dalle banche centrali che hanno allentato i tassi di interesse e alle quali spetta ora il compito di mantenere fermo il costo del denaro fino a quando non si sarà consolidata la ripresa.

Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_907513899.html

Israele parli anche con Hamas

March 14, 2009

Per questo, in mezzo all'esaltazione nazionalista che travolge oggi Israele, non guasterebbe ricordare che anche quest'ultima operazione a Gaza, in fin dei conti, non è che una tappa lungo un cammino di violenza e di odio in cui talvolta si vince e talaltra si perde ma che, in ultimo, ci condurrà alla rovina.
Assieme al senso di soddisfazione per il riscatto dello smacco subito da Israele nella seconda guerra del Libano faremmo meglio ad ascoltare la voce che ci dice che il successo di Tsahal su Hamas non è la prova decisiva che lo Stato ebraico ha avuto ragione a scatenare una simile offensiva militare, e di certo non giustifica il modo in cui ha agito nel corso di questa offensiva.
Ma anche quando i palestinesi si comportano con cieca aggressività - con attentati suicidi e lanci di Qassam - Israele rimane molto più forte di loro e ha ancora la possibilità di influenzare enormemente il livello di violenza nella regione, di minimizzarlo, di cercare di annullarlo.
Quando il variopinto fumo dei proclami di vittoria dei politici si dissolverà, quando finalmente comprenderemo il divario tra i risultati ottenuti e ciò che ci serve veramente per condurre un'esistenza normale in questa regione, quando ammetteremo che un intero Stato si è smaniosamente autoipnotizzato perché aveva un estremo bisogno di credere che Gaza avrebbe curato la ferita del Libano, forse pareggeremo i conti con chi, di volta in volta, incita l'opinione pubblica israeliana all'arroganza e al compiacimento nell'uso delle armi.

Fonte: http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/medio-oriente-49/medio-oriente-49/medio-oriente-49.html

La politica dell'irrazionale

March 14, 2009

11/3/2009 - Senza ideologie visioni e alcuna possibilità di discutere di politiche o persino dei caratteri dei premier, vince il culto del malocchio, del maleficio, della iella e del triccheballacche
Più che delle politiche, e persino dei caratteri dei premier, di questo ormai si parla, iella e amuleti, malefici e cornacchie, malocchi e triccheballacche.
I nemici rinfacciano a Berlusconi eventi cosmici negativi ogni volta che ha dovuto governare, l'11 settembre nel 2001, la più grave crisi economica nel 2008-2009, contrapposti al leggendario «Fattore C» di Prodi, un uomo che andò alla semifinale dei mondiali in Germania (si affrettò a far sapere il suo ufficio comunicazione) e durante la fase conclusiva della partita aveva confessato alla Merkel di odiare quando le sfide finiscono ai rigori.
E così durante il Prodi II i suoi spin doctor facevano di tutto per accreditare l'idea opposta, e Silvio Sircana, il portavoce del Professore, se ne uscì nel 2006 con una dichiarazione memorabile, «il Fattore C di Prodi salverà il governo che durerà 5 anni».

Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=14&ID_articolo=380&ID_sezione=6&sezione=