11/3/2009 - Senza ideologie visioni e alcuna possibilità di discutere di politiche o persino dei caratteri dei premier, vince il culto del malocchio, del maleficio, della iella e del triccheballacche
Più che delle politiche, e persino dei caratteri dei premier, di questo ormai si parla, iella e amuleti, malefici e cornacchie, malocchi e triccheballacche.
I nemici rinfacciano a Berlusconi eventi cosmici negativi ogni volta che ha dovuto governare, l'11 settembre nel 2001, la più grave crisi economica nel 2008-2009, contrapposti al leggendario «Fattore C» di Prodi, un uomo che andò alla semifinale dei mondiali in Germania (si affrettò a far sapere il suo ufficio comunicazione) e durante la fase conclusiva della partita aveva confessato alla Merkel di odiare quando le sfide finiscono ai rigori.
E così durante il Prodi II i suoi spin doctor facevano di tutto per accreditare l'idea opposta, e Silvio Sircana, il portavoce del Professore, se ne uscì nel 2006 con una dichiarazione memorabile, «il Fattore C di Prodi salverà il governo che durerà 5 anni».
Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=14&ID_articolo=380&ID_sezione=6&sezione=
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