Per vedere i primi segnali di una ripresa graduale bisognerà quindi attendere il 2010 ma nel frattempo se si vuole evitare che la situazione peggiori ulteriormente si dovrà agire con prontezza in due direzioni: la stabilizzazione dei mercati finanziari e il sostegno alla domanda.
Ma ancor peggio sarà la situazione dei soli paesi avanzati il cui calo dovrebbe attestarsi al 3,2%, degli Stati Uniti che registreranno un -2,6% e di Eurolandia (-3,2%), per non parlare del Giappone la cui economia andrà indietro di addirittura il 5,8%.
Il rallentamento della crescita non risparmierà tuttavia neppure i paesi in via di sviluppo, per i quali è previsto un aumento del Pil compreso appena tra il 2 e il 2,5%.
Un aiuto alla congiuntura è arrivato, secondo il Fmi, anche dalle banche centrali che hanno allentato i tassi di interesse e alle quali spetta ora il compito di mantenere fermo il costo del denaro fino a quando non si sarà consolidata la ripresa.
Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_907513899.html