Il secondo produttore al mondo di Flash (dopo Samsung) avrebbe fatto sapere che nel corso del mese di agosto i suoi impianti per la produzione di memorie viaggeranno al 90% della capacità ma che nonostante questo chi acquista Flash sul mercato “spot”, quindi non per acquisti a contratto, potrebbe non essere in grado di avere le quantità richieste.
Il DigiTimes sottolinea che queste sono le tipiche condizioni in cui i livelli produttivi vengono innalzati per fare fronte ad una forte domanda di uno o più clienti che acquistano grandi quantità di memoria e visto che tra i clienti di Toshiba c’è Apple che è anche il principale consumatore al mondo memorie flash, è molto facile fare il classico “uno più uno”.
L’aumento di produzione per il mese di agosto coincide, per altro, con la tempistica storica di Apple.
Ricordiamo che solo pochi giorni fa Apple di avere versato un anticipo di 500 milioni di dollari a Toshiba per ottenere un approvvigionamento costante e a lungo termine di memorie NAND Flash, una notizia che sembra incastrarsi alla perfezione nelle voci che rimbalzano da Taiwan.
Fonte: www.macitynet.it